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domenica 24 ottobre 2010
Del cascare sul casco: Umberto Ambrosoli
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| Umberto Ambrosoli |
“Finora qui a Napoli non ho visto nessuno indossare il casco andando in motocicletta”: ecco la battutina luogocomunista dispensata ieri nella mia città a un uditorio di dottori commercialisti - riuniti alla Mostra d’Oltremare per il congresso di categoria - da Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio Ambrosoli, “eroe borghese” ucciso per il suo ruolo di liquidatore dell’impero del bancarottiere Michele Sindona.
Confesso: la battuta – nell’ambito di un sacrosanto discorso sulla necessità di rispettare le regole - mi ha molto indispettito (in sala si è anche percepito qualche segno di disappunto) e, soprattutto, mi è sembrata superflua.
Mi sono chiesto: Perché?
Perché Ambrosoli junior - personaggio al quale si devono solidarietà umana per il dramma che lo ha colpito, stima per il nome che porta, apprezzamento per i suoi toni misurati – è scivolato così scioccamente sulla buccia di banana del luogo comune?
Non aveva certo bisogno di trovate ad effetto per conquistare la platea, no?
E, allora, ripeto: perché ha detto questa banalità che bene sarebbe stata in bocca – che so io – al “Trota”? Napoli non è certo la capitale della legalità, ma in fondo l’obbligo del casco è rispettato da tanti miei concittadini.
Meglio, dalla maggioranza dei miei concittadini, a quanto vedo.
Umberto Ambrosoli era a Napoli per portare una testimonianza di impegno civile nella professione, per chiudere degnamente un congresso di professionisti, per ricordare che talvolta certi “no” vanno detti, magari anche a costo della vita.
Peccato si sia lasciato scappare quella banalità.
Umberto Ambrosoli è cascato sul casco (ora la battuta me la concedo io…).
martedì 19 ottobre 2010
Del chiedere, dell'ascoltare. E del tacere.
Tutti sanno chiedere.
Pochi sanno ascoltare.
Pochissimi sanno tacere appropriatamente.
Molti tacciono a sproposito.
(Giovanni Capozzi)
venerdì 15 ottobre 2010
Un romanzo in nove parole (1)
Titolo: Inattesa fragilità
Un uomo di ferro. Ma ebbe bisogno di minio.
martedì 12 ottobre 2010
Dedicato a Marilyn - Frase palindroma
Girovagando sulla rete ho pescato una bella frase palindroma.
L'ho dedicata a Marilyn. Eccola:
AVIDA DI VITA DESIAI OGNI AMORE VERO,
MA INGOIAI SEDATIVI DA DIVA
L'ho dedicata a Marilyn. Eccola:
AVIDA DI VITA DESIAI OGNI AMORE VERO,
MA INGOIAI SEDATIVI DA DIVA
domenica 10 ottobre 2010
Facebook: una piattaforma sempre più umana :-P
La piattaforma-Fb, in questi ultimi tempi, è davvero una fetenzia. Instabile e inaffidabile. Proprio come certe persone. Dal che se ne deduce che la piattaforma-Fb si sta umanizzando :-) ...
martedì 5 ottobre 2010
L'illusione del dialogo religioso
Stamattina - sull'onda di certi recenti episodi - sento molto parlare di dialogo tra le religioni. A volte ho la sensazione che sia una gran cazzata. Religione significa una visione totalizzante dell'immanente e del trascendente. E come possono dialogare visioni totalizzanti? (questo è sicuramente un pensiero rozzo, ma mi sono svegliato da poco)
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